Archivi tag: cheaphappyness

IL RICHIAMO DELLE SIRENE

Ho portato Bibo al mare, a Giugno.

Il mare a Giugno non lo vivevo da quando ero una ragazzina, eoni fa, in pratica. Da quando la nonna mi portava al mare in Liguria. Tutti gli anni nello stesso paesino, nella stessa pensione, nello stesso bagno. Cambiava forse la fila degli ombrelloni, ma tant’è. Tonino il bagnino cretino, sì, lo chiamavano proprio così dagli altoparlanti – pensate l’autostima – lui era sempre al suo posto. Anno dopo anno.

Fino a che non ho deciso che ero troppo grande per le vacanze con la nonna, o forse fino a che gli impegni della scuola non si sono imposti, ed era giunto il momento di vivere il mare diversamente, con le mie amiche.

Basta Liguria, avanti con la Riviera Romagnola.

Focaccia, gelato, ciliegie a merenda e odiose spazzolate tra i capelli salmastri sono stati sostituiti da notti in macchina e partenze all’ultimo minuto. Tende troppo piccole in campeggi troppo affollati ma tanto, chi ci ha mai dormito?

Spiedini di pesce e piadine ad orari improponibili, con ancora il sole ed il sale sulla pelle. Happy hour infiniti, risate, infradito, amori impossibili, amori travolgenti, lacrime, gavettoni, il profumo delle creme solari, della menta e del lime. Gli occhi che brillavano. Ballare sulla spiaggia e poi addormentarsi sulle sdraio mangiati dalle zanzare e inzuppati dalla guazza.

E adesso?

Dove sono finite quelle estati lì?

Quando avevamo il mondo in pugno e Settembre era lontano, oltre l’orizzonte, oltre il tempo di un’altra canzone, da cantare a squarciagola e con il friccico nel còre.

Adesso la prospettiva è decisamente cambiata.

Il mare è una ruota che gira. un movimento continuo di onde che hanno riportato sulla battigia secchiello, palette e formine. Via, svelti, fate sparire quei Mohjito.

Adesso il mare è diventato un tempo nuovo che scorre nei gesti del mio bimbo. Nella sua sorpresa davanti alle onde. Nelle corse verso la riva, attratto dal richiamo delle sirene che già una volta hanno cantato per la sua mamma.

Buon mare, Bibo mio.

Buona Estate. Per questa e per tutte quelle che verranno.


            

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , ,

A ME RICORDI IL MARE

OVVERO, DI UNA PASQUETTA PERFETTA.

Cosa fai quando per quasi una settimana il tempo è stato pessimo e la pioggia ha imperato per tutto il weekend? 

Ovvio, ti svegli a Pasquetta senza programmi, ciondoli un attimo tra colazione, Lego e divano, poi dopo il caffé organizzi una fuga dell’ultimo minuto.

Mare o monti?! Mare. Via! Partiamo che sento già l’acquolina in bocca al pensiero del fritto misto a pranzo. Bia! Come dice Bibo. Bia, andiamo!

   

    

     

Ed il mare era sempre lì, al suo posto. Onda dopo onda. 

Ed il vento ci ha spettinati.

Ed il sole ci ha riscaldati.

E abbiamo raccolto conchiglie, fatto scorta di legnetti, abbiamo scavato nella sabbia, corso, disegnato mappe del tesoro con un bastoncino.

C’erano pure gli ossi di seppia. E via di ricordi, e Montale e tornare bambini in un attimo.

Siamo rientrati stanchi morti. Felici. Con il naso rosso. Vivi. Con la pelle che profumava di felicità.

Una Pasquetta perfetta.

Grazie, Mare. A presto!

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

LIBERIAMO UNA RICETTA: BISCOTTI DI FECOLA (del mio nonno)

Per prima cosa un grazie, il millesimo della settimana, a Camilla, La Ragazza, che ha pensato a me e mi ha invitato a partecipare a questa bella iniziativa.
Sapeva di andare sul sicuro, perché adoro cucinare, ed eccoci qui io ed il mio blogghettino piccino picció. Ci proviamo.

Vi propongo una ricetta del cuore, una ricetta semplice, di quelle di famiglia, di quelle che vengono bene anche a chi, in cucina, ha la stessa familiarità che ho io con il cambio dell’olio del motore. E povera la mia macchinina. Chissà cosa ne sarebbe di lei se non ci fosse Papo.

Ma torniamo a noi, la mia ricetta, che poi era di mio nonno, é quella dei biscotti di fecola, e questi sono gli ingredienti:
250gr di fecola di patate
250gr di farina (ai tempo di mio nonno la farina era farina e basta)
200gr di zucchero (che ridurrei a 150 visto che siamo ancora reduci dal Natale)
200gr di burro (o margarina if you go veg)
3 uova
1 bustina di cremortartaro (o altro agente lievitante per dolci a vostra discrezione)

Avete tutto?!Bene, il più é fatto.
Che, il bello dei biscotti, é che sono semplici, come un sorriso e buoni, come i nonni, come il mio, che cacciava nonna dalla cucina, mi metteva in piedi su di un panchetto per farmi arrivare al pianale di marmo del tavolo (che adesso é nella mia cucina) e via che si metteva ad impastare.
Prendete tutti gli ingredienti e amalgamateli con amore, unite un pensiero che vi faccia sorridere, un pizzico di sale, che aggiunge sempre quel certo non so che alla vita…et voilá!
Il gioco é fatto.
Fate delle palline medio piccole, mettetele ben distanziate (occhio che lievitano in cottura) sulla placca (dove vi sarete premurati di mettere un foglio di carta da forno) divertitevi a schiacciarle leggermente con i rebbi delle forchette ed avrete anche la decorazione sul biscotto. Roba da far invidia a Nigella proprio.
Infornate a forno caldo, statico, sui classici 180 gradi, fino a che i biscotti non saranno dorati.

Spero vi piacciano.

Mi manca una foto dei biscotti pronti, non durano mai abbastanza, ma vi lascio sbirciare il mio quaderno delle ricette, dove custodisco gelosamente il foglietto scritto di pugno proprio dal mio nonnone adorato. E adesso vado, mi é venuta fame, the e biscotti?!? ; )

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non é di mia proprietà, é solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio andare liberamente per il web.”

Ah, questa iniziativa oltre ad essere bella, è anche buona, volendo, si può devolvere l’equivalente di quanto speso per il piatto al Centro Astalli di Roma. Tutte le info le trovate scritte a modino qui.

20140131-114616.jpg

Contrassegnato da tag , , , , , ,