Archivio mensile:maggio 2014

PAROLE, PAROLE, PAROLE

Di sole parole non si vive, nemmeno in casa di giornalisti, figuriamoci a casa mia!

Però, presto o tardi, tutti ci siamo soffermati a rimuginare sull’importanza delle parole, ad assaggiarne una in particolare, a bilanciarne gli accenti in punta di lingua, a farla rotolare tra labbra e palato fino a soffiarla leggera nel mondo.

Leggere, pesanti, lunghe, brevi, sensate, ubriache, innamorate, arrabbiate, stanche, stressate, tristi o felici come non mai.

Le parole sono sempre con noi, nel bene e nel male, da quando scendiamo dal letto con un “Buongiorno!” – sperando sempre che lo sia davvero – a quando chiudiamo gli occhi e finalmente sospiriamo un lieve “Buonanotte…”.

Con le parole io ci lavoro, le traduco, troppo spesso le devo interpretare o assoggettare. Le parole non mi stancano, quasi mai. A volte mi fanno arrabbiare, quello sì, ma ah, che bei regali che fanno a volte le parole.

Questa volta le parole mi hanno fatto una sorpresa!

Un’amica, una donna bella e speciale, con un grande talento, mi ha ringraziata, a modo suo, per un piccolo pezzo che ho scritto per lei, una presentazione della sua storia, del suo lavoro. Lei si chiama Vale, Vale Raku per gli amici, è un’artista ed un’artigiana meravigliosa, una di quelle persone che quando le incontri sai che si sta creando un’alchimia speciale.

E proprio lei, a tradimento, con un paio di orecchini è stata la prima persona a “pagare” le mie parole.

Fatemelo dire, mi sono molto emozionata e anche un po’ commossa ma, avevo appena bevuto un margarida di quelli che spaccano la faccia quando mi ha fatto scivolare in mano gli orecchini, e quindi potrei non averle fatto capire bene quanto il suo gesto mi abbia fatta felice.

E quindi lo dico qui: grazie Vale Raku! Grazie di cuore e dal cuore.

 

PS: Se vi ho un pochino incuriositi, trovate i suoi lavori a questa pagina di Facebook.

PPS: Ma quanto sono belli?!
foto

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

LA BOMBA

Fermi tutti.

Ho sentito bene?! Ho forse le traveggole?!

Bibo ha detto “mamma”.

Bibo.

Ha.

Detto.

Mamma.

Mamma!

E la Mamma sono io!

Sbrodolo. Svengo. Mi commuovo come se non ci fosse domani. Gonfio il petto come un piccione in amore. Faccio la ruota che nemmeno quelle furbette che provano in tivvù gli assorbenti interni. Faccio Ultra Man (o meglio, Ultra Mum!!!) senza nemmeno le bombolette spray. Il giro del mondo in 80 secondi netti. Levatevi tutti. Corro.

Mio figlio mi chiama.

 

PS: Nella stessa settimana si sono concentrati Festa della Mamma – di cui vi parlo qui, il secondo Anniversario di Nozze Gombie, il compleanno di me medesima e…la prima parola del piccoletto è stata “Mamma” e non “Papà”…dico, voi ci vorreste essere nei panni di Papo in questi giorni?!?! ; )

Contrassegnato da tag , , , ,

LA MIA PRIMA

La mia prima festa della mamma, domenica scorsa, 11 Maggio.

La mia prima volta da mamma, la 33a da figlia.

Vi immaginerete ricchi premi e cotillons. E invece no.

Mi sono svegliata e, per la prima volta in quasi 9 mesi (oddiomemamacomevolailtempo!!!) Bibo non era con me. E no, non era nemmeno con Papo, o in sala, sul tappetone, o infilato sotto al tavolo impegnato in chissà quali mirabolanti avventure. Perché adesso gattona, ve lo avevo detto che il mio piccolo grande bambino gattona?!Aiuto!

Comunque, Bibo non c’era. Bibo, ha dormito dai nonni.

Bibo ha dormito dai nonni per la prima volta.

E siamo sopravvissuti, tutti – chi più e chi meno dignitosamente. Io, ad esempio, da quando ho aperto gli occhi, fino a che non ho visto spuntare il passeggino da dietro l’angolo, ho fatto spoletta tra sala e cancello ogni cinque minuti. In pigiama. Sì, in pigiama e ciabatte, con relative risatine dei miei vicini.

E poi ho anche pianto. Un po’. Un pochino.

E finalmente ho di nuovo preso in braccio il mio bambino e mi sono sentita completa, e qualcosa dentro di me è tornato al posto giusto.

O santa pazienza! Diventare mamma mi ha proprio rincitrullita. Dato di fatto. Anima in pace.

Ma lo volete sapere che cosa ha reso davvero speciale la mia prima festa della mamma?

Un bip.

Un bip?

Un bip!

Il bip del cellulare che, illuminandosi a festa, mi faceva sapere che un nuovo bimbo aveva fatto cucù nel mondo. Felice, sano e bello da morire, come la sua mamma. Un nuovo minuscolo esserino che risponde (o meglio, risponderà, tra qualche mese…) al nome di Luca. Luca, il mio nuovo nipotino.

Luca, che in un solo momento è nato figlio, fratello, nipote, cugino e amico. E io lo amo, lo amo già alla follia!

Benvenuto in questo mondo di matti, cotechino della zia!

 

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

LA BELLEZZA

Ecco, quando vi parlavo della bellezza della mia terra, intendevo questo.

20140507-140431.jpg

Contrassegnato da tag , , ,