Archivio mensile:gennaio 2014

LIBERIAMO UNA RICETTA: BISCOTTI DI FECOLA (del mio nonno)

Per prima cosa un grazie, il millesimo della settimana, a Camilla, La Ragazza, che ha pensato a me e mi ha invitato a partecipare a questa bella iniziativa.
Sapeva di andare sul sicuro, perché adoro cucinare, ed eccoci qui io ed il mio blogghettino piccino picció. Ci proviamo.

Vi propongo una ricetta del cuore, una ricetta semplice, di quelle di famiglia, di quelle che vengono bene anche a chi, in cucina, ha la stessa familiarità che ho io con il cambio dell’olio del motore. E povera la mia macchinina. Chissà cosa ne sarebbe di lei se non ci fosse Papo.

Ma torniamo a noi, la mia ricetta, che poi era di mio nonno, é quella dei biscotti di fecola, e questi sono gli ingredienti:
250gr di fecola di patate
250gr di farina (ai tempo di mio nonno la farina era farina e basta)
200gr di zucchero (che ridurrei a 150 visto che siamo ancora reduci dal Natale)
200gr di burro (o margarina if you go veg)
3 uova
1 bustina di cremortartaro (o altro agente lievitante per dolci a vostra discrezione)

Avete tutto?!Bene, il più é fatto.
Che, il bello dei biscotti, é che sono semplici, come un sorriso e buoni, come i nonni, come il mio, che cacciava nonna dalla cucina, mi metteva in piedi su di un panchetto per farmi arrivare al pianale di marmo del tavolo (che adesso é nella mia cucina) e via che si metteva ad impastare.
Prendete tutti gli ingredienti e amalgamateli con amore, unite un pensiero che vi faccia sorridere, un pizzico di sale, che aggiunge sempre quel certo non so che alla vita…et voilá!
Il gioco é fatto.
Fate delle palline medio piccole, mettetele ben distanziate (occhio che lievitano in cottura) sulla placca (dove vi sarete premurati di mettere un foglio di carta da forno) divertitevi a schiacciarle leggermente con i rebbi delle forchette ed avrete anche la decorazione sul biscotto. Roba da far invidia a Nigella proprio.
Infornate a forno caldo, statico, sui classici 180 gradi, fino a che i biscotti non saranno dorati.

Spero vi piacciano.

Mi manca una foto dei biscotti pronti, non durano mai abbastanza, ma vi lascio sbirciare il mio quaderno delle ricette, dove custodisco gelosamente il foglietto scritto di pugno proprio dal mio nonnone adorato. E adesso vado, mi é venuta fame, the e biscotti?!? ; )

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non é di mia proprietà, é solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio andare liberamente per il web.”

Ah, questa iniziativa oltre ad essere bella, è anche buona, volendo, si può devolvere l’equivalente di quanto speso per il piatto al Centro Astalli di Roma. Tutte le info le trovate scritte a modino qui.

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PRESENTIAMOCI, CHE SIAMO GENTE EDUCATA

Mamma, Silvia, io
Anno 1980, nata provinciale, sogno di vivere in un paese anglofono a scelta, possibilmente vicino al mare, chessó, fatemi sognare, un paesino in Irlanda, mi accontenterei. Imparerei a fare la maglia. Dico.
Intanto faccio la pendolare part time e la mamma full time, perché diciamolo, siamo mamme anche quando stiamo lavorando, facendo la spesa, la coda alle poste, un aperitivo (un che?!?!), quando stiamo dormendo. Soprattutto quando siamo in bagno, mai sole lì eh, é scientificamente provato.

Papo, Fabio, l’amore mio grande – subito dopo Ben Harper. O subito prima, va a giorni, ma questa é tutta un’altra storia ed include una cornice dorata che campeggia nel nostro salotto.
Brizzolato e ricciolo, uomo dagli occhi buoni e dalle poche parole.
Mi ha fatta innamorare su due piedi, io, che avevo giurato sullo spritz (mica sul gin tonic, che quello mente) che MAI, mai dico, mi sarei di nuovo persa dietro a un musicista. Ed eccolo là, cinque anni dopo siamo sposati e con un pupo. Tié.

Bibo, Giovanni, annata 2013.
Tanto amore e una vita da vivere, scrivere, viaggiare e sognare. Proveró a raccontarla un pó qui, come mi viene, quando mi viene.
Chissà, se da grande Bibo leggerà le mie parole. Nel caso, mi scuso da subito figlio mio, ti faró arrossire e vergognare come solo una madre puó.

Poi ci sono Ginger e Pablo, i nostri due gattoni amici/nemici, il sottofondo peloso delle nostre giornate. Che senza non saprei come fare.

Eccoci, noi. I Gombi. Piacere (che a quanto pare se usi questa formula mica sei cool et à la page, ma a me piace, tié).

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BLOG PER CASO

Ma chi io?!Dite mica davvero?!Io tenere un blog?!?Io, che l’unico diario che abbia mai finito é stato quello di Anna Frank?!?
Siete sicure amiche?!Ché poi, vi dovrete prendere le vostre responsabilità eh…

Allora io ci provo, perché vi voglio bene e mi avete dato una iniezione di fiducia incredibile in questi giorni, mi sono commossa, dico davvero.
E un pó anche perché le promesse le mantengo e sono una capatosta.
E perché da domani potró dire, a ragion veduta, che un blog lo tengono davvero cani e porci tutti!

Abbiate pazienza e non ridete troppo…o meglio, ridete con noi e non di noi, promesso?!?!?

Via, si parte!

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